Un vero e proprio “must” per gli amanti del Corno alle Scale.
Il percorso comincia da Pian d’Ivo (circa 1.190 m), poco prima del Santuario della Madonna dell’Acero, seguendo il sentiero CAI 327 che sale ripido fino alla sommità del Monte La Nuda (1.828) attraversando la fitta boscaglia per circa 3 km, con un dislivello “toglifiato” di oltre 600 m (pendenza circa 21% !).
Dall’alto dei “pascoli della Nuda”, caratterizzati da estesi vaccinieti, si domina a sud-est il versante appenninico toscano, con la Valle dell’Orsigna, a sud il suggestivo Monte Gennaio con il Poggio delle Ignude, a sud-ovest il complesso del Corno alle Scale, a nord-ovest il Monte Cimone (2.165 m), nel Parco dell’Alto Appennino modenese, la vetta più alta di tutta la Regione.
Una volta raggiunta la cresta del monte, il sentiero (CAI 129) scende dolcemente verso la Piana del Cavone (“Valle del Silenzio”), per poi risalire, all’altezza del Passo del Vallone (ca. 1700 m), verso la Croce di Punta Sofia (1.939), attraverso gli impegnativi “Balzi dell’Ora” (percorso per Escursionisti Esperti – EE).
E’ un percorso che prevede alcuni tratti leggermente esposti, comunque affrontabili se in possesso di passo fermo e sicuro.
La vista a 360° che si gode dall’alto della vetta compensa e gratifica da ogni sforzo e fatica compiuti.
Quasi tutti pensano che la Croce di Punta Sofia (la “Croce del Corno”) rappresenti il punto più alto del comprensorio; in realtà, la punta più alta, il “vero” Corno alle Scale, si trova circa 500 mt più a sud, all’altezza di 1.944 mt.
Sintesi del percorso

