Il lago Scaffaiolo è una mèta pressochè obbligata per qualsiasi amante dell’appennino, posto al confine tra le provincie di Modena e Bologna, a ridosso della Regione Toscana. Nonostante il lago si trovi sulla sommità della stazione sciistica del Corno alle Scale, nel Comune di Lizzano in Belvedere, la parte occupata dal lago ricade in realtà all’interno del Parco del Frignano, nel Comune di Fanano (MO).
E’ il lago più alto di tutto l’Appennino (1.817 m), conosciuto e decantato fin dall’antichità.
Nel XIV secolo, Giovanni Boccaccio, nel suo Dizionario geografico (“De montibus, silvis, fontibus, lacubus, fluminibus, stagnis seu paludibus, et de nominibus maris”), a proposito del “Lago Scalfagiuolo” scrive: «Lago piccolo è nell’Appennino, il qual tra la region di Pistoia e Modona s’innalza, e più per miracolo, che per la copia dell’acque memorabile. Perocché (come danno testimonianza tutti gli abitatori) se alcuno da per sé, over per sorte sarà che getti una pietra, o altra in quello che l’acque mova, subitamente l’aere s’astrigne in nebbie, e nasce di venti tanta fierezza, che le querce fortissime, e li vecchi faggi vicini, o si spezzano, o si sbarban dalle radici. Che potrò dir io degli animali, se alcuni ce ne sono, se gli alberi si rompono? E così la tempesta tutto dì a tutti nemichevole alcuna volte persevera».
A differenza degli altri laghi, lo Scaffaiolo non è di origine glaciale, ma deve la sua origine ad azioni di alterazione chimica e fisica, con conseguente disfacimento del macigno, e all’azione di neve e venti; è alimentato dalle acque piovane, dalla fusione delle nevi e da una falda (ubicata sotto il Monte Cupolino), e questo spiega la grande impermeabilità del terreno.

